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SICUREZZA INFORMATICA

App Android con pubblicità pornografica, Google le elimina

La software house israeliana Check Point scopre 60 videogiochi per bambini con pubblicità porno. Google le elimina ma il problema dei controlli resta

14 Gennaio 2018 - Che i controlli per le app in fase di pubblicazione sul Google Play Store fossero da incrementare si sapeva da tempo. Più e più volte, infatti, hacker e cybercriminali vari erano riusciti a pubblicare app Android contenenti del codice malevolo e in grado di trafugare dati e informazioni presenti sugli smartphone degli utenti.

Un fenomeno che non sembra avere freni, stando all’ultima scoperta fatta dagli esperti di Check Point, azienda israeliana produttrice di periferiche di rete e sistemi di sicurezza. I ricercatori israeliani hanno infatti scoperto nel Google Play Store 60 app contenenti malware, nella gran parte dei casi “travestite” da videogame per bambini. Ciò ha permesso di far crescere velocemente il numero di download delle app coinvolte, tanto che alcune hanno raggiunto e superato il milione di installazioni (come, ad esempio, “McQueen Car Racing Game”, che vede tra i protagonisti alcuni personaggi del cartone Disney Cars).

AdultSwine, malware a tripla azione

Le 60 applicazioni in questione sono state chiamate dagli esperti israeliani “AdultSwine” e sono caratterizzate da una tripla azione malevola. Ogni volta che vengono utilizzate, i videogame in questione mostrano pubblicità pornografiche e altri contenuti non appropriati per l’utenza cui sono rivolti (ricordiamo che si tratta di giochi per bambini o ragazzi). Le pubblicità porno sono funzionali alla seconda e terza fase, che induce gli utenti prima a scaricare false applicazioni e suite di sicurezza (in realtà delle backdoor utilizzate per condurre altri attacchi e trafugare dati dallo smartphone) e poi a sottoscrivere abbonamenti e funzioni a pagamento pensate per migliorare la sicurezza del dispositivo.

Insomma, un’azione combinata che non solo prova a spillare soldi a inconsapevoli genitori, ma installa malware e backdoor all’interno dei dispositivi, mettendo in pericolo i dati conservati all’interno dello smartphone.

La reazione di Google

Prima di rendere pubblica la propria scoperta, gli esperti di Check Point hanno avvisato Google, che è intervenuta eliminando le applicazioni e cancellando gli account degli sviluppatori che avevano caricato e pubblicato i videogiochi con pubblicità porno.

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