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HOW TO

Come difendersi dal revenge porn

Sono sempre di più gli utenti che per vendicarsi pubblicano online foto osè dell’ex fidanzata o fidanzato. Per difendersi, la prima cosa da fare è denunciarlo

Vendicarsi perché si è stati lasciati è un’azione da vigliacchi, soprattutto se si utilizzano le piattaforme social. Instagram, Facebook e Twitter hanno sicuramente semplificato la nostra vita, ma contemporaneamente hanno moltiplicato i problemi per quanto riguarda la privacy delle persone. E il revenge porn è uno di questi problemi.

Per chi non conoscesse il significato del termine, il revenge porn è la pubblicazione sui social network di immagini che ritraggono parti intime dell’ex partner, per vendicarsi di essere stati lasciati. In alcuni casi, le persone vittime di revenge porn hanno avuto molte difficoltà a superare l’evento, come documentano alcuni fatti di cronaca diventati tristemente famosi. Pubblicare immagini intime dell’ex fidanzata o dell’ex fidanzato (con le donne che sono le principali vittime del revenge porn) non solo è illegale, ma può portare la persona a dover scontare anche diversi anni di carcere e a pagare i danni d’immagine e psicologici all’ex partner.

Il revenge porn è la conseguenza del sexting, ovvero dello scambio di immagini piccanti tramite le applicazioni di messaggistica istantanea tra fidanzati. Una pratica sempre più diffusa, anche se non si ha una relazione. E in questi casi, le foto scambiate in chat, possono diventare virali sui gruppi WhatsApp in pochissimi secondi. Fortunatamente difendersi dal revenge porn è possibile, mettendo in atto delle strategie di prevenzione e attivandosi immediatamente quando vediamo una nostra foto osé pubblicata sui social network o sulle applicazioni di messaggistica istantanea.

Contattare immediatamente il social network

Se si nota un post con un’immagine che ritrae qualche nostra parte intima, la prima cosa da fare è contattare immediatamente lo staff del social network. È inutile cercare di convincere il nostro ex a cancellare l’immagine, nella maggior parte dei casi non risponderà o cercherà delle scuse per non farlo. Tutte le principali piattaforme social offrono la possibilità di segnalare dei post con contenuti hard e che non rispettano la netiquette del social network. Nella maggior parte dei casi, lo staff è molto veloce a eliminare le immagini e a sospendere l’account della persona che ha postato le immagini,

Denunciare l’accaduto alla Polizia

Dopo essere riusciti a far eliminare i post incriminati dai social network, è necessario andare dalla Polizia a denunciare l’accaduto. Questo è un passaggio fondamentale per proteggere altre donne dal revenge porn: una punizione esemplare convincerebbe molti uomini e donne a non pubblicare le immagini osé del proprio partner. Ma per poter denunciare l’accaduto è necessario realizzare un report con tutte le immagini dei post pubblicati e anche i commenti delle persone. Inoltre, si dovrà effettuare uno screenshot con tutti i messaggi ricevuti sui social network dopo che le immagini sono state pubblicate. In questo modo si potrà richiedere anche un risarcimento per i danni d’immagine.

Per difendersi dal revenge porn e soprattutto per proteggere le persone che potrebbero in futuro diventare vittime di questa odiosa pratica, la denuncia è l’unica via.

Assumere un’agenzia specializzata

Una volta che le immagini vengono pubblicate online, bastano pochissimi minuti affinché diventino virali e visibili a chiunque. Per questo motivo è consigliabile assumere un’agenzia specializzata che le faccia rimuovere da ogni sito web dove sono state pubblicate. È un’operazione che si può anche fare autonomamente, ma ci si impiegherebbe davvero molto tempo. Per difendersi dal revenge porn, quando l’immagine è diventata oramai virale, assumere un’agenzia specializzata è l’unica soluzione.

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