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Come funzionano le cuffie a conduzione ossea

Il suono non si trasmette solamente attraverso il timpano, è possibile utilizzare anche le ossa della mandibola e della mascella

La nuova frontiera per ascoltare la musica è la conduzione ossea. Siamo abituati a utilizzare le cuffie (in-ear, on-ear o over-ear) per rilassarci sul divano e sentire i nostri cantanti preferiti. E le utilizziamo anche a lavoro per ascoltare la musica senza disturbare i colleghi o per le chiamate su Skype.

Il futuro delle cuffie, però, sarà completamente differente. E entreranno in gioco nuovi modelli di auricolari. In questo cambiamento a farla da padrone sarà proprio la conduzione ossea. Il sistema uditivo non è formato solamente dal timpano, anche le ossa della mandibola e della mascella propagano il suono. Infatti, l’uomo ascolta la propria voce grazie proprio alle ossa presenti sul viso. Nessuno ha mai utilizzato la capacità delle ossa del viso di condurre il suono per ascoltare la musica o i film dal computer e dallo smartphone. Da qualche anno, però, le cose sono cambiate e alcune aziende stanno producendo delle cuffie a conduzione ossea. Ecco come funzionano.

Cosa sono e come funzionano le cuffie a conduzione ossea

Le cuffie a conduzione ossea sono degli auricolari che non utilizzano il timpano per propagare il suono, ma le ossa della mascella e della mandibola. Già nel XIX secolo Beethoven aveva intuito la capacità delle ossa del viso di condurre il suono: soffrendo di ipoacusia (una malattia che porta a una sordità completa), aveva legato un’asta alle corde del pianoforte e la stringeva tra i denti. Grazie a questo stratagemma riusciva ad ascoltare il suono prodotto dallo strumento musicale. Anche le balene riescono a captare gli ultrasuoni attraverso le ossa della mandibola. Quindi non è una caratteristica solo degli umani.

Il funzionamento delle cuffie a conduzione ossea è completamente differente rispetto a quello dei normali auricolari che utilizziamo durante la vita di tutti i giorni. Invece di essere inserite all’interno del canale uditivo o appoggiate sopra al padiglione dell’orecchio, le cuffie a conduzione ossea vanno poggiate nel punto di congiunzione tra la mascella e la mandibola. I suoni bypassano il timpano e arrivano direttamente al canale uditivo medio, per poi raggiungere la chiocciola, la parte più interna dell’orecchio.

Perché scegliere delle cuffie a conduzione ossea

Sebbene ancora non siano molto diffuse, le cuffie a conduzione ossea presentano diversi vantaggi rispetto alle normali cuffie. Ad esempio, permettono alle persone di ascoltare anche quello che succede intorno. Quando si fa attività fisica e si sta ascoltando la musica con un paio di cuffie in-ear (quelle che si mettono all’interno del padiglione auricolare), difficilmente si riesce ad ascoltare i suoni provenienti dall’esterno. E questo può essere un problema, soprattutto per la propria incolumità personale.

Inoltre, le cuffie a conduzione ossea, utilizzando le ossa della mascella e della mandibola mettono al sicuro il timpano, evitando le lesioni causate dal suono troppo alto.

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