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Domicilio digitale al via, buona occasione per aprire una casella PEC

Con l’istituzione del domicilio digitale, la PEC diventa ancora più utile: le comunicazioni della PA arriveranno direttamente al nostro PC

Continua l’opera di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. L’ultimo tassello del puzzle è stato inserito a inizio settembre 2017, quando il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo Codice per l’amministrazione digitale e, con esso, all’istituzione del domicilio digitale per tutti i residenti nel nostro Paese.

Una mossa un po’ a sorpresa, rispetto alla tabella di marcia che lo stesso Esecutivo si era dato inizialmente. Il domicilio digitale, infatti, doveva arrivare insieme alla finalizzazione dell’Anagrafe unica della popolazione (un mega database che raccoglie i dati anagrafici di tutti i comuni italiani), ma il Governo ha evidentemente preferito anticipare i tempi. Ciò non vuol dire che già da domani tutti dovranno comunicare il domicilio digitale: la riforma prevede che il sistema entrerà a regime entro la fine del 2019. Si ha ancora tempo, insomma, per stabilire quale sia il proprio domicilio digitale e, in questo senso, la PEC è il “maggior indiziato”.

Cos’è e come funziona il domicilio digitale

Così come l’indirizzo della propria abitazione rappresenta – solitamente – anche l’indirizzo dove riceviamo tutte le comunicazioni postali, il domicilio digitale rappresenterà la nostra cassetta di posta digitale nella quale ricevere comunicazioni e avvisi di ogni genere da parte della Pubblica amministrazione (dalle semplici comunicazioni del proprio Comune di residenza fino alle multe). I domicili digitali saranno poi raccolti in un unico indice, realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, al quale le PA potranno accedere per reperire gli indirizzi dei soggetti interessati.

Come creare un domicilio digitale

Come specificato nel nuovo Codice per l’amministrazione digitale, il domicilio digitale è un indirizzo di posta elettronica certificata sul quale i cittadini potranno ricevere le comunicazioni della PA. Insomma, ai tanti vantaggi che la PEC già offre, se ne aggiunge un altro: consentirà di aprire un rapporto ancora più diretto e costante con la Pubblica Amministrazione, permettendo anche di risparmiare tempo e denaro. In caso di notifica di una multa – tanto per fare un esempio – sarà possibile ricevere la comunicazione nella propria casella PEC, senza dover più fare file in Posta per ritirare la lettera. Una volta creato il domicilio digitale, il cittadino potrà comunicarlo in due modi: autenticandosi con le credenziali dello SPID o della Carta Nazionale dei Servizi oppure verificando le modalità segnalate dalle singole amministrazioni locali sui loro portarli istituzionali.

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