pixel3-esim Fonte foto: Google
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Google, Pixel 3 con eSIM arriva anche in Europa

Dopo l'iPhone Xs, anche Google si lancia sulle schede SIM virtuali. Dai prossimi giorni saranno disponibili in Gran Bretagna e Germania i Pixel 3 con eSIM

6 Dicembre 2018 - Anche in Europa arriverà presto il supporto alle eSIM sugli smartphone Google Pixel 3: lo ha annunciato la stessa Google, con un post sul suo blog. I primi paesi europei in sarà possibile usare una eSIM su Pixel 3 sono la Germania, grazie all’accordo con i gestori di rete Deutsche Telekom e Vodafone e il Regno Unito, tramite l’accordo con il gestore EE.

Anche altri Paesi al di fuori dall’Europa vedranno presto il Pixel 3 con eSIM: in India Google collaborerà con Airtel e Reliance Jio, mentre Truphone e Gigsky hanno siglato l’intesa per altri mercati. Negli Stati Uniti, invece, adesso anche il gestore Sprint supporta la tecnologia eSIM sugli ultimi smartphone di Google. Nessuna notizia specifica su quando le SIM virtuali verranno introdotte anche in Italia e tramite quali partner. Big G supporta le eSIM negli USA già da ottobre 2017, avendo introdotto questa funzionalità già sui device Pixel 2 e Pixel 2 XL. A breve, quindi, anche i Pixel 3 e 3 XL venduti in molti Paesi al di fuori degli Stati Uniti potranno avere una eSIM, cioè non avere una SIM.

Che cosa sono le eSIM

La eSIM, infatti, è una sorta di SIM virtuale: invece della classica scheda esterna di plastica con chip integrato che ormai tutti conosciamo da anni, e che trasportiamo da uno smartphone all’altro o che dobbiamo cambiare ogni volta che facciamo la portabilità del numero telefonico cambiando gestore, con la eSIM la scheda sarà direttamente integrata nello smartphone. Cambiando smartphone manterremo tutti i nostri dati e numeri memorizzati nella scheda, che verranno trasferiti al nuovo dispositivo. Stesso discorso in caso di cambio di operatore telefonico: nessuna scheda fisica da sostituire, sarà tutto “virtuale”.

I vantaggi dell’eSIM

Questa tecnologia è considerata il futuro perché permette al costruttore dello smartphone (ma anche dello smartwatch o di un altro dispositivo che richiede una connessione dati) di risparmiare lo spazio necessario a integrare il lettore di SIM e il relativo slot. Ciò aiuta anche a rendere impermeabile il dispositivo, perché se non serve una feritoia per inserire la SIM tutta l’elettronica può essere completamente sigillata.

Dall’altro lato, però, per implementare questa funzionalità è necessario un accordo con ogni operatore telefonico, che deve riconoscere ed accettare la eSIM e gestirla come una SIM tradizionale. L’accordo tra Google e Vodafone per il supporto alle eSIM in Germania lascia sperare che l’Italia possa essere uno dei prossimi Paesi: dal punto di vista tecnico, infatti, non c’è alcuna differenza per Vodafone tra dialogare con una eSIM in Germania o in qualsiasi altro Paese europeo.

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