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SICUREZZA INFORMATICA

Hacker russi spiavano l'agenzia di sicurezza USA grazie all'antivirus

Kaspersky finisce nell’occhio del ciclone: secondo i media americani, un gruppo di hacker russi avrebbe utilizzato il suo antivirus per rubare file riservati

6 Ottobre 2017 - Nella lunga lotta informatica tra Stati Uniti e Russia finisce in mezzo anche Kaspersky Lab, nota azienda russa esperta in soluzioni di cybersecurity, accusata di aver avuto una parte nel presunto furto subito dalla NSA, l’agenzia di sicurezza nazionale americana, da parte di alcuni hacker russi nel 2015.

Secondo un articolo pubblicato dal Wall Street Journal il 5 ottobre, un gruppo di hacker vicino al Cremlino si sarebbe impossessato di alcuni documenti riservati custoditi dalla NSA. I file, in particolare, contenevano informazioni sulle “armi” informatiche utilizzate dall’agenzia di sicurezza statunitense per infiltrarsi in computer stranieri o per proteggersi da possibili attacchi hacker. La colpa della violazione, secondo quanto scrive anche il Washington Post, sarebbe da addossare a un dipendente della NSA, il quale avrebbe trasferito le informazioni riservate sul suo computer. Gli hacker – e qui entra in gioco Kaspersky – avrebbero utilizzato l’antivirus installato sulla macchina del contractor per rubare i “cyber” segreti.

Kaspersky smentisce le accuse

La violazione sarebbe avvenuta nel 2015, ma sarebbe saltata fuori solo nel 2016. Non è la prima volta che Kaspersky Lab è tirata in ballo nella guerra informatica tra Stati Uniti e Russia, tanto è vero che di recente i suoi antivirus sono stati banditi dai network governativi. L’azienda di sicurezza informatica si difende dalle pesanti accuse mosse dai giornali americani.

In un comunicato ufficiale, infatti, Kaspersky afferma che non dispone di nessuna prova che in qualche modo possa confermare il suo coinvolgimento nella violazione subita dalla NSA e raccontata dai media statunitensi.

Kaspersky, inoltre, ribadisce la tua totale indipendenza da qualsiasi governo, compreso, si legge nella nota della società di cybersecurity, anche quello della Russia.

Falle nell’antivirus?

Qualcuno sta cercando di dare una spiegazione alternativa, che escluderebbe l’implicazione diretta di Kaspersky. Secondo alcuni esperti, infatti, è possibile che gli hacker abbiano rubato le informazioni altamente classificate dal computer del consulente della NSA, sfruttando delle vulnerabilità presenti nell’antivirus di Kaspersky.

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