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PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0 esposta ai cyber attacchi: danni per 500mila euro

Un’indagine Kaspersky Lab ha mostrato i pericoli connessi all’industria 4.0, tra i principali problemi gli scarsi investimenti sulla sicurezza interna

14 Giugno 2017 - Partiamo da una premessa: l’industria 4.0 cambierà in meglio la produzione e i bilanci delle aziende. Detto ciò però, alle nuove tecnologie dovranno essere associate delle adeguate soluzioni di sicurezza informatica. le aziende, infatti, subiscono danni da attacchi hacker per un totale di 500 mila euro all’anno.

Il dato allarmante emerge da una ricerca condotta dagli specialisti per la sicurezza informatica di Kaspersky Lab. Nel 2016 le aziende e le PMI hanno subito, in media, da uno a cinque attacchi hacker al secondo. E con l’utilizzo sempre più importante di macchinari e di sistemi di produzione connessi in trend è destinato a peggiorare nel corso del 2017. Per ottenere una conoscenza più approfondita dei problemi e delle opportunità che si presentano alle aziende, Kaspersky Lab e Business Advantage, hanno condotto un’indagine globale che ha coinvolto 359 responsabili di cyber sicurezza industriale tra febbraio e aprile 2017.

Ritardo aziendale sulla sicurezza

La prima scoperta è che nella maggior parte dei casi le aziende hanno un significativo ritardo tra quello che credono di fare per la sicurezza e quello che realmente mettono in pratica. Nonostante i numeri critici sopra elencati, infatti, l’83% degli intervistati crede di essere preparato ad affrontare un incidente di sicurezza. Nel 74% dei casi, inoltre, le aziende si aspettano di ricevere un attacco hacker ai loro sistemi da qui a fine anno. Nel 54% delle risposte il pericolo principale per le aziende è stato considerato il ransomware, il famoso virus del riscatto. Questo anche a causa dei continui richiami mediatici che ha avuto questo attacco hacker nell’ultimo periodo.

Sottovalutare la formazione

Il pericolo principale invece è sottovalutare la formazione dei dipendenti. In pochi all’interno delle aziende considerano gli errori dei dipendenti come una delle cause principali di un attacco al sistema produttivo. Quasi tutte le società tendono a investire per proteggersi dalle minacce esterne ma come spiegano da Kaspersky: “Le minacce interne sono le più pericolose. Spesso siamo ben protetti dalle minacce esterne, ma ciò che accade internamente non passa dal controllo del firewall. Le minacce nascono inconsapevolmente dalle azioni dello staff, specie se non formato a dovere”.

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