instagram-samsung Fonte foto: Shutterstock

Instagram, come scoprire quanto tempo lo utilizzi

Instagram sta aggiornando i propri algoritmi per inserire una nuova funzione utile per monitorare il tempo speso con l'app. Ecco come utilizzarla

18 Giugno 2018 - Che lo smartphone, così come tutti gli altri dispositivi elettronici, possa causare dipendenza è un fatto risaputo. Una tendenza accentuata nelle fasce più giovani della popolazione, che si lasciano facilmente “prendere la mano” e perdono la cognizione del tempo trascorso con il telefonino tra le mani.

Non è un caso che sia Apple che Google stiano intervenendo per contrastare il fenomeno, inserendo in iOS 12 e Android P 9.0 strumenti ad hoc per controllare quanto tempo si usa lo smartphone. Al loro fianco, anche altre case sviluppatrici stanno tentando di contrastare il fenomeno della dipendenza da smartphone e limitare il cosiddetto screen time dei più piccoli. L’ultima in ordine di tempo è Instagram, che in una versione beta della sua app sta testando una funzione per scoprire il tempo trascorso sull’app e impostare dei limiti.

Come controllare il tempo speso su Instagram

Per accedere alla nuova funzionalità per limitare lo screen time su Instagram è disponibile nel menu principale dell’app sotto la dicitura “Statistiche d’utilizzo“: basterà premerci su per accedere a statistiche dettagliate e di facile consultazione sui minuti e le ore trascorse su Instagram. Gli utenti potranno verificare i giorni di maggiore utilizzo e impostare un limite giornaliero, oltre il quale si riceverà una notifica. Questo strumento, pur non limitando l’uso di Instagram (onde evitare problemi con inserzionisti pubblicitari) permetterà comunque di capire se si sta esagerando con la propria “dipendenza” da Instagram e di intervenire per tempo.

La nuova sezione di Instagram per controllare le statistiche d'usoFonte foto: web

All’interno della stessa sezione, inoltre, sono disponibili nuovi strumenti per il controllo e la gestione delle notifiche: sarà così possibile personalizzarle, in modo che siano meno pressanti e creino meno disturbo all’utente.

Contenuti sponsorizzati