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SMART EVOLUTION

Le 5 previsioni tecnologiche che cambieranno la nostra vita

L’intelligenza artificiale permetterà di scoprire se una persona soffre di disturbi mentali e i dati aiuteranno a studiare la complessità della Terra

3 Gennaio 2018 - Come cambierà il mondo della tecnologia nei prossimi cinque anni? I ricercatori di IBM hanno cercato di immaginare quali saranno le tecnologie che cambieranno per sempre le nostre vite. E lo hanno fatto utilizzando i dati provenienti dai 12 laboratori di ricerca che IBM ha sparsi per tutto il mondo.

Il progetto si chiama “IBM 5 in 5” e ogni anno prevede le 5 tecnologie che diventeranno di uso comune nella vita degli utenti nel giro di cinque anni. Per il 2018 i ricercatori di IBM hanno puntato soprattutto sull’intelligenza artificiale capace di prevedere se una persona soffre di disturbi della mente. Grandi passi in avanti saranno fatti anche sul fronte dello studio della Terra, grazie alla miriadi di dati che vengono collezionati ogni giorno. Infine, i sensori diventeranno una presenza sempre più importante nelle nostre vite, sia per determinare lo stato di salute, sia per monitorare la qualità dell’aria.

Prevenire le malattie mentali

L’intelligenza artificiale aiuterà i medici a prevenire le malattie mentali. Alzheimer, Parkinson, pazzia, depressione, potranno essere curate prima che si manifestino. Questo l’obiettivo che alcuni ricercatori vogliono raggiungere nel giro di cinque anni. E l’intelligenza artificiale avrà un ruolo fondamentale. Alcuni studi hanno dimostrato che a seconda dei segnali presenti nel linguaggio è possibile capire se una persona è affetta da una malattia mentale. Basterebbero trecento parole per aiutare i medici a diagnosticare la depressione o la pazzia. Nei prossimi anni le stesse tecniche potrebbero essere utilizzate anche per il Parkinson, l’Alzheimer, la malattia di Huntington e l’autismo.

L’uomo avrà la supervisione con gli eroi dei fumetti

Un dispositivo indossabile permetterà alle persone di avere una “supervista”. Il 99,9% dello spettro elettromagnetico non può essere osservato a occhio nudo. E per questo motivo sono stati creati diversi dispositivi che permettono di effettuare lastre, risonanze magnetiche e vari esami medici. Ma i raggi X vengono utilizzati anche negli aeroporti o nelle stazioni per controllare i bagagli. Ma nel giro di cinque anni sarà possibile vedere i primi dispositivi indossabili che permetteranno all’uomo di avere una supervista e di “vedere” attraverso gli oggetti. Migliorando la vita dell’uomo e rendendola più sicura. Inoltre, questi speciali chip potranno essere integrati anche all’interno degli smartphone e aiutare le persone a capire la composizione chimica degli oggetti. Per i celiaci o coloro che sono soffrono di qualche allergia, si tratta sicuramente di un grosso passo in avanti.

Un macroscopio ci salverà

Dati, milioni di dati, miliardi di dati. Gli oggetti dell’Internet of Things stanno invadendo il mercato e generano una quantità di informazioni che difficilmente un data scientist riesce ad analizzare da solo. Ma tutti questi dati permettono di avere una visione “allargata” di cosa sta succedendo sulla Terra. Se il microscopio permette di analizzare l’infinitamente piccolo e i telescopi di guardare lontano, il “macroscopio” è un sistema di software e algoritmi che aiuta ad analizzare i dettagli di quello che accade sulla Terra.

Migliorare la salute delle persone

Alcune malattie che oggi sono mortali, in futuro potrebbero non esserlo più. E il segreto sta nelle capacità dei medici di prevenire queste malattie. IBM sta realizzando un lab-on-a-chip, un dispositivo che integra funzioni multiple che si possono svolgere in laboratorio in un singolo chip che va da pochi millimetri a qualche centimetro quadrato di grandezza, capace di separare e isolare le bioparticelle con un diametro inferiore ai 20 nanometri. Questo dovrebbe permettere ai medici di scoprire alcune malattie prima che si manifestino i primi sintomi.

Combattere l’inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico sarà una delle sfide più importanti che si dovranno affrontare nei prossimi anni. E la tecnologia potrebbe dare una mano. Per conoscere in tempo reale la situazione dell’inquinamento di una città basterà montare dei sensori ad hoc nei punti nevralgici di una città. Collegando tra di loro tutti questi sensori sarà possibile trovare una soluzione sistematica al problema e rendere la Terra un posto migliore.

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