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SICUREZZA INFORMATICA

Olimpiadi, gli hacker potrebbero manomettere i risultati

I ricercatori per la sicurezza informatica hanno simulato l'Olimpiade 2028 che si terrà a Los Angeles per vedere quali attacchi hacker possono sabotare l'evento

11 Ottobre 2017 - Le Olimpiadi sono l’evento sportivo per eccellenza. Non sempre però negli anni i vari atleti sono riusciti a confermare i valori di sana competizione e integrazione. Doping, combine e discriminazione hanno fatto parte della storia dei Giochi Olimpici. Ma in futuro i risultati potrebbero essere manomessi dagli hacker.

Stando a una recente ricerca effettuata dalla società per la sicurezza informatica CLTC al giorno d’oggi i cyber criminali potrebbero sabotare i punteggi, la logistica e l’organizzazione di un’intera Olimpiade. Per smistare i biglietti, seguire i vari sport e per il cronometraggio e la registrazione dei risultati dei vari sport si usano quasi esclusivamente dei sistemi informatici. Sistemi che possono essere soggetti ad attacchi hacker. I ricercatori, per confermare la propria tesi, hanno simulato, in tutte le fasi, dalla cerimonia di apertura ad alcune discipline, l’Olimpiade del 2028, che si terrà nella città statunitense di Los Angeles.

Hacker e Olimpiadi

Dall’indagine è emerso che il rischio più grande è rappresentato dai falsi scandali che potrebbero colpire gli atleti più conosciuti e dati per favoriti. Per esempio un hacker potrebbe far risultare delle email compromettenti ai danni di uno dei più forti nuotatori o velocisti dei Giochi Olimpici, al fine di farlo squalificare. Inoltre alcuni atleti potrebbero essere inseriti in una lista nera per “falsi” contatti con personaggi legati al doping. E di conseguenza non sarebbero ammessi all’Olimpiade. Anche i sistemi di controllo dei punteggi in sport particolari potrebbero essere presi di mira dagli hacker. Pensiamo al nuoto, al tiro con l’arco e alle altre discipline che richiedono strumenti di precisione per le valutazioni. Gli hacker già in passato hanno sabotato i sistemi di gestione delle auto di Formula 1, creando diversi problemi e imbarazzo tra le varie scuderie. Anche la sicurezza fisica degli spettatori potrebbe essere messa a rischio dagli hacker. Immaginatevi che un malintenzionato prenda possesso delle apparecchiature informatiche di uno stadio e sul tabellone lanci un messaggio di attacco terroristico in corso. Sugli spalti si creerebbe il panico e il fuggi fuggi generale potrebbe trasformarsi in tragedia.

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