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WhatsApp, trucchi per non farsi bannare

Se non ti comporti bene, WhatsApp potrebbe disattivare il tuo profilo senza alcun preavviso. Ecco alcuni trucchi per evitare il ban su WhatsApp

26 Novembre 2018 - Forse non lo sai ma anche su WhatsApp potresti essere bannato: il tuo account, cioè, potrebbe essere disattivato “d’ufficio” dalla piattaforma e tu potresti non essere più in grado di usare, da un giorno all’altro, l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa e più diffusa al mondo.

Questo perché WhatsApp ha implementato regole e policy sempre più stringenti per tutelare i suoi utenti dai comportamenti fastidiosi o pericolosi di chi usa la piattaforma per scopi o in modi non del tutto legittimi. Insomma, anche su WhatsApp c’è da seguire una precisa netiquette, necessaria per mantenere ordine e correttezza all’interno di una piattaforma che ormai conta più di 1,5 miliardi di utenti mensili (e sembra essere rapidamente avviata verso i due miliardi). Come vedrete, si tratta di regole piuttosto semplici da seguire, e vi permetteranno di non essere bannati da WhatsApp e perdere così chat e foto inviate ai vostri amici.

Occhio alla legge

Tra questi comportamenti il primo, come è facile immaginare, è quello di inviare messaggi non conformi alle leggi: messaggi contenti immagini o video pedopornografici, violenti, che contengono minacce, oscenità o diffamazioni varie o che invitano a compiere un crimine. Anche attivare profili falsi o rubare l’identità ad altri utenti è vietato da WhatsApp (e in alcuni casi anche dalla legge). Vietato anche inviare virus o contenuti phishing o mandare troppi messaggi ad un numero telefonico che non è tra i propri contatti (tipica pratica di spam pubblicitario). Vietato anche usare WhatsApp Plus, applicazione che non ha nulla a che vedere con il WhatsApp originale o con il Gruppo Facebook e ruba immagini, video e contatti salvati sullo smartphone.

Occhio alla policy d’uso di WhatsApp

C’è poi la possibilità di essere segnalati da uno o più contatti con cui abbiamo messaggiato. In questo caso, se le segnalazioni diventano numerose, WhatsApp potrebbe decidere di bannarci disattivandoci l’account. Se WhatsApp rileva che stai tentando di hackerare i suoi server, per spiare qualcuno o raccogliere informazioni illegali, scatta il ban. Se stai cercando di modificare il codice di WhatsApp, scatta il ban. Insomma, i comportamenti ritenuti illegali sono veramente tanti ed essere bannato non è più una ipotesi così irrealistica. D’altronde WhatsApp è ormai diffusissima e sono in molti ad usarla per scopi assai poco leciti.

Occhio alle catene di Sant’Antonio

È più che normale che la piattaforma stia cercando nuove forme per tutelare sé stessa, ancor prima dei suoi utenti: se troppi utenti ricevono messaggi fastidiosi o pericolosi è assai probabile che, prima o poi, avvenga una migrazione di massa verso altre piattaforme. Come Telegram, ad esempio, che ha anche il vantaggio di poter essere usato molto facilmente da PC oltre che da smartphone. Tra le “misure di tutela estreme” messe in atto da WhatsApp che possiamo citare c’è di sicuro quella in vigore sul territorio indiano: qui WhatsApp, in conformità a quanto suggerito dal Governo, ha deciso di limitare l’inoltro di un messaggio ad un massimo di 5 chat contemporaneamente. Una misura resasi necessaria per limitare l’invio di messaggi spam a migliaia di contatti.

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